Soluzione al test per traspiranti scrittori #2

luglio 21, 2011 § 4 commenti

ok, vi siete arresi.
lo posso pure capire.
per cui eccomi in vostro soccorso.

senza tanti preamboli passo a darvi un plot che saprebbe sfregiare senza riparo l’incipit sontuoso che vi era stato proposto.

dopo l’evocativa scena iniziale maddalena afferra il suo amato gatto e va a regalarlo alla vicina di casa, esterrefatta.
ridiscendendo le scale, la avvisa: “e si ricordi che va pazzo per le ali di pollo”.
poi corre, scalza, al supermercato dove lavora.
senza considerare minimamente i colleghi, che la fissano stupiti, va al reparto ortofrutta, si carica di pomodori troppo maturi, e bersaglia quelli che le stanno antipatici.
alcuni clienti, che odiano i cassieri per la loro maleducazione e inumanità, la applaudono apertamente.
risparmia solo lo spagnolo manuel, giovincello che riempie le buste ai vecchietti e l’ha sempre guardata con occhi complici.
prima di dileguarsi, gli strizza perfino l’occhio.
corre nuovamente a casa, butta un po’ di cose di fretta in un borsone, s’infila in macchina e via a tutto gas.
di qui il romanzo è tutto on the road, con la polizia alle sue calcagna, perché una collega l’ha denunciata dopo essersi rotta volontariamente uno zigomo dando una capocciata alla cassa pur di montarle contro un capo d’accusa minimamente più consistente del vestito macchiato di pomodoro.
i luoghi in cui maddelena si muove freneticamente di lì in avanti sono indefiniti, ma un giorno capita in una sagra di paese.
monta sugli autoscontri e fa amicizia con due deliquentelli abituali ma dal cuore buono.
con loro inizia a rapinare tutte le farmacie della regione.
rubano solo i preservativi per regalarli ai ricchi che incrociano sul loro cammino, ai quali gridano:
“oè, belli, state attenti, non vorrete mica cacare fuori altri parrucconi tirchi come voi”.
rimasta incinta (ironia della sorte), non sa di chi tra i due (che ha scoperto essere fratelli), scappa.
un giorno che corre dopo avere rubato un’ananas, cade, si lacera il vestito, e per caso ritrova le foto che manipolava all’inizio del libro (le aveva cucite dentro una fodera proprio per non smarrirle).
qui parte una digressione di 10 capitoli sui suoi rapporti col padre, un ricchissimo petroliere che la trascurava per indirizzare tutte le sue attenzioni alle amiche della moglie che impallinava in sequenza continua e ininterrotta.
si scopre che nonostante il disinteresse che le ha sempre manifestato (o proprio per quello), maddalena è vissuta ugualmente nel mito del padre.
comprendendo che tutti i suoi turbamenti derivano da lì, si consegna alla polizia (che agli occhi dei lettori inanella una serie di figuracce epocali) e in carcere riceve la visita di quel genitore degenerato e ormai canuto.
lì, gridando incollerito, lui le svela di averla “comprata” da una giovane governante, (contadinotta minorenne che si era fatta ingravidare da un avvocato che frequentava come amico la loro casa), perché era sterile al pari di sua madre.
impietosita, lei lo perdona su due piedi, il processo finisce bene, lei torna a casa, accetta un posto nel consiglio di amministrazione della ditta paterna, e diventa una stronzissima yuppi.
nell’ultimo capitolo, un secolo dopo, una sua nipote viene osservata dal lettore mentre nella cucina della sua casa rimira le foto che rimirava maddalena all’inizio.

è tutto.
vedete che non era difficile?

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§ 4 risposte a Soluzione al test per traspiranti scrittori #2

  • eppure un secondo finale, ridondante e quasi molesto, che indebolisce invece di rafforzare, qualcuno potrebbe suggerirlo.

  • la balena letteraria scrive:

    Per creare un “secondo finale, ridondante e quasi molesto” sarebbe sufficiente aggiungere un’ulteriore scena:

    La nipote (quella che guarda le stesse foto della protagonista dopo un secolo) è bambina, viene avvicinata da un uomo che si capisce essere suo padre, che le dice una cosa del tipo “Cara, di’ alla mamma che esco a prendere le sigarette” e scompare gettando la figlia (cioè la nipote) nel rapporto di trascuratezza padre-figlia in cui era sprofondata (seppur per motivi diversi) Maddalena.

    Direi che come finale ulteriore farebbe abbastanza schifo, soprattutto nella sua scontatezza; concentrato in poche righe potrebbe fare ribrezzo.

  • mi sembra degno di un traspirante scrittore degno di questo nome.
    chi prova a buttarlo giù in bella?

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