I sommersi e i saldati, ovvero il festival dell’inedito (pagautore), ovvero non leggete i tweet al conducente

marzo 31, 2012 § 6 commenti

madonna, ma vi immaginate cosa aspetta i giurati?

il pezzo doveva essere tutto qui, poi ho deciso di esagerare come esagerano loro.
ci metto anche refusi grosolani, come nel loro regolamento.
o cose che sembra che siano spiegate ma poi a guardarle bene chissà.
comincio esagerando davvero, do al post un secondo titolo alternativo, scegliete voi:

“2012: l’anno del contatto (diretto con i nuovi talenti italiani)”
(l’espressione in grassetto purtropppo non è mia, la trovate qui.)

sono in debito anche per il titolo principale, che nasce da una costola di questa commovente affermazione:
noi vorremmo chiamare a raccolta il numerosissimo popolo degli scrittori e degli scriventi sommersi“.
…ovviamente disposti a pagare per emergere.

ma sarò all’altezza di un oratore come scurati di cui, grazie alle orecchie di bookblister, ci gustiamo in differita ogni singola chicca elargitaci su fahrenheit.
due perle su tutto:

  • scurati che si rammarica di non essere stato lui ad avere avuto l’idea del festival (dai, che prima o poi ce la farai)
  • lo stesso scurati che dichiara di cercare al contempo persone che lavorino gratis per il festival e più soldi per il festival (proporrei di adottarlo come inno dei lavoratori precari)

poi un blob di affermazioni sempre di scurati:

  • “il nostro orizzonte non è quello di un avviamento professionale, come orizzonte prevalente” (prego?)
  • “c’è questa volontà, di incenerire i confini tra chi scrive e chi legge” (eh?)
  • “stiamo organizzando una struttura piuttosto articolata e in buona parte anche basata sul volontariato” (ah ecco)
  • “per poi operare una selezione ma, ripeto, una selezione ampia” (eh certo, con tutta la roba buona che c’è in giro non facciamoci mancare niente vah…)
  • “duecento, trecento persone perché no […] che oltre a ricevere un ascolto da parte nostra dovranno ascoltarsi vicendevolmente, fornendo il pubblico l’uno dell’altro a turno” (chi si offre di fare il pubblico?)
  • “ci sarà per ciascuno di essi una postazione dove la loro opera è in qualche modo visibile” (e magari farselo venire in mente prima questo modo, giusto così eh, mica che sia obbligatorio, ma anche solo per non fare ‘ste figure caciottare)
  • “noi ci stiamo, soprattutto su una base volontaria, sobbarcando un carico di lavoro che, devo dire, anche un po’ mi spaventa…” (vedi la prima riga di questo post)
  • “noi ci appoggeremo a decine di circoli di lettori – che sono molto diffusi in Italia, come fahrenheit sa bene –  […] chiediamo un vaglio, un setaccio […] e quindi una valutazione di tutti i testi” (ma nel regolamento non si parla di una scheda di lettura professionale rilasciata a tutti i partecipanti?)
  • “…che sarà una valutazione delle loro caratteristiche e in qualche modo anche una selezione” (in qualche modo, eh, mica staranno troppo a sottilizzare, considerate che chi passa il primo turno deve sganciare altri bei centinaia di euri)
  • “una piccola quota di iscrizione secondo me è anche una cosa giusta e prevista” (giusta per te e prevista… da voi!)

insomma, direi che ce n’è abbastanza.
ma se posso esprimere un piccolo giudizio personale, la cosa che trovo più geniale in tutto questo festival è la sezione “racconto per tweet” i cui fortunati vincitori avranno in premio l’ “esposizione negli spazi interni degli autobus e dei tram di almeno 20 città italiane”.
insomma, non parlate al conducente, ma soprattutto non leggetegli i tweet che avete sopra la testa se volete arrivare sani e salvi alla vostra fermata.

Annunci

Tag:, , , ,

§ 6 risposte a I sommersi e i saldati, ovvero il festival dell’inedito (pagautore), ovvero non leggete i tweet al conducente

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo I sommersi e i saldati, ovvero il festival dell’inedito (pagautore), ovvero non leggete i tweet al conducente su editor in maniototo.

Meta

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: