Autori Ebook, go with them (but without comments)

dicembre 31, 2012 § 4 commenti

intanto cercate per favore di fare siti web in cui il testo spicchi rispetto al colore di sfondo.
andrebbe considerata una variabile prioritaria.

1N100M

stiamo parlando di autoriebook.
l’ultimo stato di allucinazione editoriale dell’anno.
per farvi capire cosa vi aspetta nel 2013, scelgo di parlarne proprio oggi, allorquando tutti cullano inconsciamente nel cuore l’aspettativa che il mondo cambi come per magia passando da un dicembre a un gennaio.

li ho notati a PLPL, per questo volantino che girava:

autoriebooknock

chissà poi per quale motivo la scelta dell’inglese?
fa fico?
o perché risultasse più chiara la parodia dello zio sam, ammesso che questo disegno lo sia?

certo è che rigirando l’immagine si ottiene un bel cazzotto dritto sul naso del lettore:

autoriebookcolpisce

sarà questa, in prospettiva, la metafora più calzante?

ancora non è dato saperlo.
il catalogo sul sito appare desolatamente vuoto.
che è anche strano, se vogliamo.

empty-catalogue

di sfuggita si noti che in tutte le pagine del sito i commenti sono disabilitati.
davvero molto 2.0, complimenti.

questa casa editrice che ci tiene a essere definita tale…

“Autori Ebook non è una semplice rivendita di libri ma una vera e propria casa editrice che nasce per dare visibilità agli autori emergenti pubblicando le loro opere prime in formato Ebook. Æ si occupa di valutare i testi, della loro revisione, dell’editing, della loro pubblicazione e promozione avvalendosi dell’esperienza di giovani collaboratori.”

(e daje con ‘sti autori emergenti, con ‘ste espressioni insulse e acchiappagonzi)
… ancora non ha fatto abboccare nessuno, che è strano se vogliamo, perché si dichiara di vedute larghe quanto a tipologia di inediti valutati:

“Noi esamineremo testi di narrativa, saggistica, narrativa per l’infanzia, biografie, guide turistiche e libri di viaggi. Non sono previsti limiti tematici.”

Poi ci tengono a dire che l’autore non dovrà contribuire economicamente, però in un modo sintatticamente contorto che fa temere il peggio (se qualcuno li ha contattati mi fa sapere?):

“Gli autori delle opere che saranno ritenute idonee per la pubblicazione riceveranno una proposta contrattuale per la pubblicazione del loro testo entro 90 giorni.
ATTENZIONE: Non sono previsti contratti di co-produzione od acquisti da parte dell’autore di testi della nostra casa editrice. In nessun caso la nostra casa editrice chiederà all’autore di auto – finanziarsi.”

senza spingersi troppo oltre che oggi c’è da cucinare, vi riporto la loro mission (qui scrivono invece “obiettivo”, in italiano…).
come al solito vi grassetto le frasi più interessanti.

“Il nostro obiettivo

Grazie all’utilizzo quotidiano di dispositivi elettronici (pc, tablet, lettore musicale e smartphone) la società risulta essere ben predisposta verso questo nuovo approccio alla lettura.
Autori Ebook, però, si propone una sfida: quella di arrivare al cuore dei lettori “tradizionali”, quelli che continuano ad amare la carta stampata, che prediligono il contatto fisico con il libro, che si fermano a sfogliarlo, che lo annusano.
A quei lettori a cui piace sentire il fruscio delle pagine, ma si rendono conto che il futuro è altrove, chiediamo di aiutarci a dare un’opportunità a chi, fino ad ora, non ha avuto la possibilità di mettersi in gioco.
Leggere ci rende migliori e non è importante che lo si faccia attraverso un libro cartaceo o un ebook. L’importante è far circolare le idee, le nuove proposte …. l’importante è incentivare la scrittura e la lettura!”

su una cosa in effetti sono perfino d’accordo: il futuro è altrove…

Tag:

§ 4 risposte a Autori Ebook, go with them (but without comments)

  • Quante se ne trovano in giro di queste porcherie: personaggi con autostima ipertrofica che non hanno mai pubblicato nulla e insegnano alle casalinghe come scrivere un romanzo, farabutti che si propongono come consulenti per gonzi che hanno un gigantesco diario nascosto nell’armadio, presunti editori che invitano alla pubblicazione i poeti emergenti che scimmiano Vittorio Alfieri, senza mutar di virgola e apocopare. Propongo la costituzione del CICAP, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulla Paraeditoria. Se ne vedrebbero delle belle, di paranormalità. Anche tra editori considerati tali.🙂

    • Grande idea Rob, fondiamo il CICAE, comitato italiano per il controllo delle affermazioni sull’editoria. Chi ci sta? come ci strutturiamo?

      • Grazie per l’apprezzamento! In realtà, l’idea non è mia. Deriva dai siti americani per il controllo delle affermazioni dei politici. Pensa in Italy, quante balle e parolai. Così, in linea di massima, vedrei la realizzazione dell’idea nella forma di un semplice blog. Si potrebbe dare spazio a tutte le esperienze, anche anonime, ma soppesate, dei lavoratori della comunicazione: editoria non solo cartacea, ma anche televisiva e radiofonica. Da un lato, un simile progetto potrebbe servire per evidenziare le porcherie diffuse: ultimamente, si vedono innumerevoli “siti di informazione” che richiedono i cosiddetti “articolisti” (nome ridicolo che fa pensare a shampisti), naturalmente neolaureati e con la “passione della scrittura” (risata). Pagati come? Ovvio, in base alla pubblicità e al numero di visite della pagina in cui è pubblicato l’articolo (statistiche di Google). Oppure, bontà loro: con la sconvolgente somma di 2,00 Euro per cartella standard. Dall’altro lato: ci sono presunte “testate locali” (addirittura dipendenti da società con sede in Lussemburgo o nel Regno Unito) che cercano presunti “redattori”. Anche in questo caso, neolaureati da sfruttare, per copiare e riscrivere le voci di Wikipedia. Sicuramente, qualcuno di loro avrà qualche esperienza notevole da raccontare. Mi piace ricordare l’osservazione dei furbi, ma anche quella dei processi per cui i gruppi editoriali selezionano quatti quatti i redattori, gli editor, i servizi editoriali, senza parlare dei traduttori. La mia esperienza è che tutto questo avviene senza alcuna meritocrazia. Sia chiaro un editore costituisce un’azienda e quindi può decidere di assumere come editor tutti i figli di papà che indossano i calzini gialli o le polipone a culo alto come ufficio stampa tacco 12, ma di fatto può essere curioso smontare molti luoghi comuni e stereotipi che riguardano il lavoro editoriale. Una cosa è certa, oltre alle possibilità e le forme di un simile progetto, sarà necessario un buon legale di supporto. Forse, un paio di legali.

  • Chiamiamolo CICAPe (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulla Paraeditoria) così lo si distingue. Potrebbe essere un collettore dei vari blog che trattano l’osceno argomento in chiave di denuncia.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Autori Ebook, go with them (but without comments) su editor in maniototo.

Meta

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: