Acqua e zucchero (e peyote?) editore

gennaio 7, 2013 § 4 commenti

uno si credeva magari che il peyote lo prendevano solo quelli delle già mitiche edizioni Ricotta.
eh no, cari miei.
ecco infatti saltare fuori sul più bello, quando vi illudevate di essere esclusivisti del prodotto per l’Italia letteraria, Acqua e zucchero.

acquaezuccheroeditore

acqua e zucchero non l’ho scovato, si sono consegnati loro spontaneamente (senza saperlo) stamattina, allorquando mi hanno twittato questa proposta giunta al maniototo parimenti a una sventagliata di altri account twitter:

le origini di acquaezucchero

andare a dare un’occhiata al loro sito ha innescato inevitabilmente il meccanismo che ora li conduce qui come nuovo stato di allucinazione editoriale.

come si raccontano è già un buon punto di partenza (il grassetto è mio, per dare enfasi ai passaggi sintattici più stettamente legati all’assunzione del peyote).
ma inoltriamoci nei meandri delle loro menti…

“Chi siamo

Un editore Acqua e Zucchero non è; è un tentativo, di certo vano, di reagire al mondo com’è.
Preso atto dello stato pietoso in cui versa il mondo della cultura e dell’editoria, l’idea è quella di dar vita, attraverso la partecipazione spontanea ed appassionata di diverse persone con diverse sensibilità, a un’alternativa libera e gratuita per la creazione e la circolazione di libri. Chi sa se, malgrado tutto, la cosa può destare l’interesse di qualcuno, un interesse che non sia bancario.
Per quanto riguarda l’indirizzo letterario, innovativo e sovversivo, che si tenta di inseguire, si tratta di narrativa sperimentale.”

poi chiariscono anche le modalità di coinvolgimento

“Partecipa!

L’iniziativa funziona in modo molto semplice.
Una volta stampate un certo numero di copie del libro che si vuole diffondere, queste vengono rese disponibili per il prestito gratuito.
In sostanza il progetto consiste in questo:

– ricevere una copia del libro;
– leggerla;
– manifestare le proprie impressioni e perplessità (che verranno raccolte su questo sito);
– girarla (brevi manu¹, per posta o per altra via) a un altro lettore.
Se sei interessato a partecipare, scrivi a

aezeditore [at] gmail [dot] com”

forse la cosa più bella di tutte è l’apice di nota che si trova in corrispondenza di “brevi manu” e che impeccabilmente rimanda a:

¹[lat.] (loc. avv.) Direttamente, personalmente. Detto spec. di consegna di lettera, oggetti e sim. fatta a mano.

attualmente vi è già un libro che i volenterosi volontari possono leggere.
si intitola “jo va a nanna”, e l’incipit promette davvero bene:

Giova stava chino con la testa in mezzo ai piedi, essei sempre in mezzo ai piedi, e lanciava la palla per aria immaginandosi un mondo capovolto, in cui i piedi sarebbero stati ben piantati in cielo e nessun vecchio l’avrebbe più guardato con quell’opprimente gravità. Faceva rimbalzare la palla per cielo, quale era la causa?, quale l’effetto?, giova, Jo, va’ a cagare, dicevano i regazzini desiderosi di iniziare a giocare e immemori di quanto successo qualche giorno addietro, quando il pallone aveva infranto un vetro e un signore era venuto a sbraitare delinquenti, vi porto in tribunale, vi faccio causa! Ma quale palla che cade nel cielo, disse uno dei bimbi impossessandosi della sfera, poche palle, sarà un effetto ottico, come son le squadre?

la lettura abbisogna però di un glossario, mi raccomando: eccolo qui.
chi si fa sotto?

il primo volontario che ha postato sul sito le sue impressioni dopo la lettura, termina così il suo excursus critico:

Non ve la spiego la trama, non ha senso in questo caso, è una trama innovativa, di quelle dove ti ci devi andare personalmente a ficcare dentro e se ti dimentichi com’è fatto un “libro” allora impari a leggerlo.

paura, eh?

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§ 4 risposte a Acqua e zucchero (e peyote?) editore

  • elisa gastaldi ha detto:

    fantastico!! molto piacere Acqua e zucchero!!

  • Che ce vo’ facce. Nun cianno besogno d’un editauro – mino e tauro co’ du’ penne rosse che t’empanzerottano – se prennono un clossario e se fonno li gabbi in cruppo. Se comprenno e se vennono tra loro. Uno fa foticopie e ce mette du’ ciappetti et du’ cerotti e voilà la gimnopedia tre cani – mica franzese no – voi là bebbai! Co’ cinqua coppie te leccono anca in Pipponia. In omnibus rebus minus valent praecepta quam experimenta, dicete lo sfizio basso de Quintoliano, quinto solo de mammete. In fonno anca lu Vate ha sfogliato nu libro sulla Triesta. Eran volantinarie pomparole? No. Lu primo remanzo a moneta sanza colla era!

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