La più grande perversione di un editore a pagamento

giugno 25, 2014 § 1 Commento

questa non la sapete.
e forse non riuscirete nemmeno a capirla fino in fondo…
perché un editeuro per primo non ne è lucidamente cosciente.

a me, anni di torva osservazione ravvicinata mi hanno permesso di penetrare il più celato segreto.
quello protetto dall’inflessibile inconscio.

tra poco conoscerete anche voi qual è la perversione più grande, il piacere più osceno, il godimento più subdolo e raffinato che un editeuro riesce a provare.

curiosi eh?
prima però giochiamo che dovete indovinare.

ha alzato la mano quello laggiù in fondo, prego.
come?
no, non è la rovina dei propri autori, il loro fallimento, a farli godere oscenamente.
tuttavia l’ ipotesi non è così peregrina.

voi avete pensato:
tu (editeuro) fai pagare un povero disgraziato con ambizioni da scrittore promettendogli in malafede mari e monti.
poi quello si scontra con la realtà del fallimento totale mentre tu il tuo business lo hai fatto e ne esci meschinamente vincitore.
a quel punto, questa sua (del pagautore) totale sconfitta umana e diciamo anche artistica ti fa pulsare dentro di sadica gioia.
un sorta di remake di: io so’ io, e voi nun siete ‘ncazzo (vedi e ascolta) con l’editeuro nei panni del marchese del grillo.

è un’insinuazione arguta e verosimile, ma non è questa la risposta giusta.

vediamo quale altra ipotesi andate fantasticando.
tu (editeuro) pubblichi un libro di cui non ti frega un tubo e che hai fatto pagare a caro prezzo.
poi, per un caso fortuito e comunque indipendente dalla tua volontà, quel libro ha un certo successo commerciale.
cosa fai allora? arraffi l’insperato dono della sorte ma non liquidi un centesimo di diritti all’autore, perché sei talmente avvezzo a non farlo che non reputi di dover fare un’eccezione.

tanto di cause legali in corso ne hai a bizzeffe, una più una meno cosa ti cambia?
ma soprattutto hai troppa brama di quel denaro che reputi in realtà frutto del tuo merito editoriale (scatta infatti qui l’autoinganno di cui abbiamo di recente discettato e che trova varie declinazioni).
e insomma il tuo perverso godimento nel trattenere tutto il denaro e letteralmente sputtanarlo per fare uno scampolo di bellavita sarebbe la risposta che andiamo cercando, il piacere sommo e proibito.

ammetto che ormai siete periti in materia grazie al maniototo e le vostre intuizioni sono davvero brillanti, ma nemmeno questa qui è la risposta giusta.

esiste un piacere molto più perverso di questo cui l’editeuro può aspirare.

come, che dite?
far pagare il libro carissimo a una scrittrice molto gnocca (e probabilmente psicolabile) e poi portarsela pure a letto approfittando del fascino che sempre un ruolo presuntamente intellettuale esercita sui soggetti fragili e insicuri?
ipotesi buona come le prime, ma anche questa non va bene.

altre idee?
vi arrendete?

guardate, mi sta piacendo talmente tanto fare il misterioso e tenervi in sospeso che quasi mi verrebbe la tentazione di chiudere qui il post e tanti saluti.
ma non ve lo meritate, cari amici del maniototo.

far pagare uno scrittore per pubblicargli un libro che gli piace, che vale davvero e che in più ha anche potenzialità di vendita.
un libro che per uno scampolo di esistenza potrebbe convincerlo quasi a buona ragione di essere davvero un editore, se decidesse di assumersi il misero rischio di impresa che richiederebbe e che potrebbe accollarsi (tanto anche se fa debiti non li paga).
e invece mercimoniare, sputtanare, umiliare anche quello facendolo chinare di fronte alle sue brame e alla regola cui tutte le altre ciofeche si sono sudditamente adeguate.

ecco, ora lo sapete.
scollate dal vostro viso quella smorfia di disgusto e continuate, che la vita è bella lo stesso, gnoccoloni sentimentali che non siete altro.

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§ Una risposta a La più grande perversione di un editore a pagamento

  • Mario Borghi scrive:

    Ma no, su, è la crisi, il particolare momento “no” per la cultura e l’editoria, i costi, le spese, la condivisione dei rischi, la partecipazione – in minima parte, mi creda – alle spese. E poi tutti i libri che venderà le permetterann in breviSsSSimo tempo di recuperare TUTTO il capitale investito…

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