Spazzatura

giugno 25, 2015 § Lascia un commento

residuo serale di umanità vacanziera non dedita alla raccolta dei propri rifiuti.
nella fattispecie il caso è emblematico e vale doppio.
(litorale laziale, giugno 2015)

2015-06-05 19.22.52

Solo 100 libri

giugno 18, 2015 § Lascia un commento

dopo avere promesso mendacemente mari e monti, appena il pagautore alza la testa facendo notare tutte le falle della distribuzione, appena si accorge che l’ufficio stampa se ne sbatte le palle degli occhi di lui, e pretende che la casa editrice agisca, la risposta tonante dell’editeuro è:

“non gli abbiamo venduto la casa editrice, solo 100 libri!”

Polillo, il guru

luglio 16, 2014 § 4 commenti

poi ti stupisci che il mondo sta finendo…
è che purtroppo siamo in mano a gente non solo impreparata da un punto di vista tecnico, ma fuori dalla realtà a tutto tondo.

l’ambito editoriale riserva delle chicche, in questo senso, lo sapete.
so che è terribile dare eco a cose che dovrebbero essere ignorate, ma qui e là è giusto guardare negli occhi il guaio in cui siamo per provare a uscirne.

alludo nella fattispecie alla riflessione (diciamo così) di polillo ospitata sul sito della boldrini.
mica balle, il palazzo al quadrato.

in tutto questo pippone, polillo allude alla pirateria, suo cavallo e cavillo di battaglia.
nella maniera superficiale di chi non conosce la questione, se non allineandosi alla tendenziosa voce dell’istituzione, la odia e la vuole combattere.
è la sua guerra santa.
la guerra combattuta soltanto in nome del denaro.

non me ne frega niente che siate a favore o contro la pirateria, perché di sicuro non ne sapete abbastanza.
quello che mi dà sempre tanto fastidio è che si diano le colpe di una crisi di settore a cause altre. « Leggi il seguito di questo articolo »

aie, il futuro non è negli slogan, lo vuoi capire o no?

giugno 30, 2014 § 11 commenti

aiutatemi, non ce la faccio.
amo le farse, ma nei limiti, poi mi sento male.

l’aie organizza il solito concorsino inutile che non produce nulla di buono per l’umanità, e questa non è una notizia.
la notizia è che dovrebbe esserci un limite alle boiate, alla faccia tosta che ci vuole per ammantare di un qualche valore la fuffa più estrema.

per i più saggiamente disattenti specifico che sto parlando del «concorso promosso dall’Associazione Italiana Editori (AIE) in collaborazione con tutto il mondo universitario che premia i migliori slogan sul tema “Il futuro è nei libri che leggi*. Perché?”» (sono parole loro queste virgolettate).

una vera e propria domandona rivolta alla crema delle menti del nostro paese.
non poteva che uscirne un successone.
l’aie, nel comunicato con cui annuncia i vincitori, si bulla che:

«alla quarta edizione hanno partecipato oltre duemila e cinquecento studenti – un quarto in più dello scorso anno – dei diversi corsi di laurea, da tutta Italia. Gli studenti hanno avuto tempo un mese, dal 23 aprile al 23 maggio».

uau, con tanta potenza nel motore dell’intelletto doveva uscirne un qualcosa di epocale.
rullo di tamburi, riprendo dal comunicato:

«Ecco i migliori, selezionati dalla giuria degli editori: « Leggi il seguito di questo articolo »

Un editeuro… è per sempre

dicembre 14, 2012 § 3 commenti

nell’analisi di una caga editrice e del suo editeuro è urgente sottoporre a verifica la variabile temporale.
ovvero l’incubazione e la successiva e inevitabile cronicizzazione del fenomeno.

ci sono delle cose che dovete sapere al riguardo.
mi rivolgo soprattutto agli aspiranti redattori.

troverete spesso editeuri solo parzialmente consapevoli di essere tali, in special modo quando corrono sul doppio binario (cioè quando fanno un sacco di roba a pagamento e qualcosina anche non a pagamento per illudersi di essere ancora utili al mondo).

pur non dimostrando alcuna vergogna per la loro attività eap, costoro proveranno a dirvi che si tratta di un momento solo di passaggio.
che la crisi del mercato e provvidenziali scuse simili li costringe poverini a far pagare i libri agli autori (= pagautori), ai quali tra l’altro offrirebbero, a sentir loro, un servizio serissimo che mantiene comunque in auge la loro condizione di serissimi professionisti.

però man mano che le cose andranno meglio, dicono, i titoli a pagamento diminuiranno e si riprenderà a fare editoria vera.

(qui fate pure una pausa dubitosa e attonita, ne avete ben donde) « Leggi il seguito di questo articolo »

La linea editoriale

dicembre 11, 2012 § 2 commenti

Telefonata appena giunta in redazione:

buongiorno, vorrei parlare con la linea editoriale per favore. « Leggi il seguito di questo articolo »

Polillo, 6 dicembre 2012

dicembre 6, 2012 § Lascia un commento

“Con un Paese che soffre, è naturale che anche il libro soffra. Ora confidiamo nel Natale.”

(sintesi come da comunicato Aie)

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