La più grande perversione di un editore a pagamento

giugno 25, 2014 § 1 Commento

questa non la sapete.
e forse non riuscirete nemmeno a capirla fino in fondo…
perché un editeuro per primo non ne è lucidamente cosciente.

a me, anni di torva osservazione ravvicinata mi hanno permesso di penetrare il più celato segreto.
quello protetto dall’inflessibile inconscio.

tra poco conoscerete anche voi qual è la perversione più grande, il piacere più osceno, il godimento più subdolo e raffinato che un editeuro riesce a provare.

curiosi eh?
prima però giochiamo che dovete indovinare.

ha alzato la mano quello laggiù in fondo, prego.
come?
no, non è la rovina dei propri autori, il loro fallimento, a farli godere oscenamente.
tuttavia l’ ipotesi non è così peregrina. « Leggi il seguito di questo articolo »

“è tutta colpa di mia mamma se non scrivo abbastanza parolacce”

giugno 7, 2014 § Lascia un commento

vibrate come xilofoni appena percossi, amici di questo recinto di irraggiungibile vigore espressivo.
scatta come una tagliola una nuova rubrica:
la posta dei miei futuri lettori

apre le danze una missiva che ritengo di esiziale importanza.
sentitevi tutti chiamati in causa e rispondete a rodrigo.
grazie troppo buoni.

“Caro Maniototò, (l’accento finale è di simpatia, concedimelo)

è tutta colpa di mia mamma se non scrivo abbastanza parolacce.
Un’educazione semanticamente restrittiva a beneficio di un vano lustro piccoloborghese mi ha letteralmente castrato nelle mie aspirazioni letterarie.
Questo blocco emotivo-sintattico rende ora un miraggio ogni mio tentativo di pubblicare.

Sono imprigionato in un mondo lindo e ospedaliero, in cui nessuno si manda a quel paese.

Muratori che litigano, coppie che si tradiscono, amici invaghiti della stessa donna, acerrimi rivali che si fanno le vigliaccate nello sport per primeggiare. Perfino adolescenti di periferia invischiati in dispute illecite… Ebbene? Tutti forbiti come piccoli lord finanche all’acme del conflitto. « Leggi il seguito di questo articolo »

Per un’EAP di Stato

aprile 1, 2014 § 11 commenti

l’unico vero grande difetto dell’eap è quello di far pagare troppo poco le sue vittime.

ma partiamo dall’inizio, se no mi ti vi spaesate.

presente il tabacco?
l’espressione monopolio di stato vi suona?
serve a ragranellare da un prodotto che fa male tutti i balzelli possibili.

sul serio non vi ricorda l’editoria a pagamento?

solo che c’è un problema.
ormai è diventata economica e alla portata di tutti.
e questo ha creato un esercito di pagautori proletari.
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Pagautori e insegnanti, ovvero come antipromuovere la lettura

dicembre 19, 2012 § 12 commenti

gli insegnanti son quelli che dovrebbero aiutarci ad amare la lettura, no?
non mi sembra eretico sostenerlo.

giusto?

e allora me la canto, così spazziamo via qualche altra candida illusione.
sappiate che in giro ci sono tantissimi pagautori che nella vita fanno gli insegnanti.
scuola elementare, media, superiore, università.
di ogni grado e livello, come suol dirsi.

ho visto passare tutta la sfilza.
la loro missione?
uccidere la letteratura e la voglia di leggere degli studenti. « Leggi il seguito di questo articolo »

Piccoli scrittori maledetti crescono

settembre 28, 2012 § Lascia un commento

mi conoscete solo di vista
invece io lo so chi siete.

vi osservo mentre inquieti
sgomitate per essere notati.

anni da pulcini spauriti
che avete passato a rodervi

vi sono serviti a farvi furbi
a cambiare strategia:

diventando voi stessi editori,
organizzando salotti letterari

in cui essere gli ospiti d’onore
insieme ai vostri reietti sodali. « Leggi il seguito di questo articolo »

Il senso recondito degli editori a pagamento (volendo proprio trovarne uno per cinque minuti)

settembre 11, 2012 § 1 Commento

Chissà perché oggi d’un tratto, mentre mi annoiavo nell’ufficio dell’editeuro a sentirlo elaborare teorie insensate su come fare per vendere libri invendibili, lo sguardo mi si è fissato sulle librerie che corrono intorno alla stanza.

in arrogante sequenza, collane che racchiudono mostri erano bellamente appollaiate sulle mensole.
sfoggiavano un’aria padronale.

e come ipnotizzato io ho scorso, in preda a un attacco di insulsa magnanimità, i nomi sui dorsi di quei libri, cercando un senso terreno non per i loro autori, ma per l’uomo che decida di apporre il marchio della propria casa editrice sopra cotali schifezze. « Leggi il seguito di questo articolo »

Le conseguenze del selfpublishing

giugno 4, 2012 § 4 commenti

Tutto bene, grazie.

torno per stilare un bilancio, che mi sembra doveroso.
parliamo di liste eap per primo.
secondo voi tutto questo chiasso intorno alla deprecabilità dell’editoria a pagamento che effetto avrebbe dovuto avere?
tenerne gli scrittori seriali lontani, ad esempio, impedendo la nascita di nuovi pagautori?

lasciamo un attimo la domanda in sospeso, rifletteteci prima di azzardare. « Leggi il seguito di questo articolo »

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