C’era gente che ancora cagava

febbraio 5, 2016 § Lascia un commento

Ti giuro, c’era gente che ancora cagava!
serio però dai
Oé, l’editoria a pagamento era nulla se paragonata al contesto
ma fammi capire, vuoi dire che nemmeno gli scrittori sapevano nutrirsi di prana?
Ma scherzi? Stiam parlando di un’epoca in cui si cagava serio. E quelli là erano i peggio. Si alzavano la mattina, buttavano giù nel monitor una sequela di menate, e poi subito al cesso a ruota del primo caffè
e magari mi stai dicendo che pure gli editori facevano la stessa cosa. stai parlando di gente-che-cagava che pubblicava i libri di altra-gente-che-cagava
Stai fotocopiando la situazione
ma cazzo
E avresti dovuto leggere le cose che scrivevano…
dai, va bene così, fa conto che già lo so 
Nono, qualcosa ti devo dire, son comunque esperienze che servono, per quanto lontane e anacronistiche, qualche tuo parente all’indietro è stato di sicuro un lettore di quella roba, e nessuno ne sapeva un cazzo, come quando bevevano la cocacola. E le cose che mangi pian piano prendono casa e ti smerdano il codice genetico, per cui quella roba diventi tu
porcatroia la metti giù dura…
Ma scusa, ma non avevi un nonno editore? qualcosa qualcuno te l’avrà detta
son robe che non si sanno mai bene, i figli cazzo sanno dei genitori, figurati i nonni, mia madre mi ha accennato qualcosa ma poi chi l’ha vista più, da quando è partita per il Nuovo Orieccidente a fondere le sue personalità con la Smania Cosmica…
comunque questa cosa che stai leggendo viene da gente che pagava e che cagava, certezza assoluta, guarda la copertina, senti come comincia: « Leggi il seguito di questo articolo »

Letture da uno sconosciuto

giugno 18, 2015 § 2 commenti

non accettare letture da uno sconosciuto mi diceva la mamma.
e io correvo da una mano tesa all’altra, sfuggendo al richiamo.

non accettare letture dagli sconosciuti ripeteva dubitando della mia osservanza.
ma io non avevo bisogno di conoscerli quei munifici palmi.

da debita distanza tiravo il collo, senza trasgredire l’ammonimento.

Se dio è un editore speriamo che bruci tutto quello che gli arriva

giugno 18, 2015 § Lascia un commento

titoli di testa validi sempre:
titolo: dio

questa fede prevede un camino
acceso
e una comoda sedia che lo fronteggia.

accanto una pila di manoscritti
sempre la stessa altezza
da terra.

arrivano   arrivano        arrivano.

qualcuno che non vediamo,
sporge un braccio a intervalli
piuttosto regolari
per afferrarne uno. « Leggi il seguito di questo articolo »

Pecunia non olet. O al massimo puzza di naftalina

ottobre 8, 2012 § 2 commenti

oggi si fa pubblicità.
però qui sul maniototo è agratis.

mi sembra semplicemente fantastico che il nuovissimo orwell, l’inserto culturale del nuovissimo pubblico, si affidi in prima pagina a una simile cariatitudine comunicativa, oltreché contenutistica, per fare cassa.

evidentemente la pecunia sta sempre nelle solite tasche.
in attesa che trasmigri in quelle dei giovani, godetevi tutti questo inserto:

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Piccoli scrittori maledetti crescono

settembre 28, 2012 § Lascia un commento

mi conoscete solo di vista
invece io lo so chi siete.

vi osservo mentre inquieti
sgomitate per essere notati.

anni da pulcini spauriti
che avete passato a rodervi

vi sono serviti a farvi furbi
a cambiare strategia:

diventando voi stessi editori,
organizzando salotti letterari

in cui essere gli ospiti d’onore
insieme ai vostri reietti sodali. « Leggi il seguito di questo articolo »

La fuga delle parole

gennaio 2, 2012 § Lascia un commento

un orizzonte lontano
dove un gigantesco libro
stava tramontando

correvo nella sua direzione
su terreni bianchi e porosi
trapuntati di lettere nere.

l’aria si faceva fredda
sentivo torme di storie
eclissarsi alla vista. « Leggi il seguito di questo articolo »

Vecchissime novità librarie (or: forever young books)

dicembre 1, 2011 § Lascia un commento

a volte ritornano: in resa.
partiti da remoti magazzini
da librerie che li hanno illusi

solo per ritardare
minuscole fatturazioni.

serafici  e dissimulanti
li trovi rannicchiati
in fondo ai cartoni.

si celano fiduciosi
nel mezzo delle pile
dei volumi gemelli

orgogliosi della loro
certificata supremazia. « Leggi il seguito di questo articolo »

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